Questo post lo vogliamo dedicare ad uno dei più grandi uomini che il mondo abbia mai potuto conoscere: Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla)

 

 

 


 

 


 

 

 

 

"Non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!"

 

 

"Il Papa non può rimanere prigioniero del Vaticano. Io voglio andare da tutti… dai nomadi delle steppe ai monaci e alle suore nei conventi…
voglio attraversare la soglia di ogni casa"

 

 

"Cari amici, vedo in voi le "sentinelle del mattino" in quest’alba del terzo millennio. Nel corso del secolo che muore, giovani come voi venivano convocati in adunate oceaniche per imparare ad odiare, venivano mandati a combattere gli uni contro gli altri. I diversi messianismi secolarizzati, che hanno tentato di sostituire la speranza cristiana, si sono rivelati veri e propri inferni. Oggi siete qui convenuti per affermare che nel nuovo secolo voi non vi presterete ad essere strumenti di violenza e distruzione; difenderete la pace, pagando anche di persona se necessario. Voi non vi rassegnerete ad un mondo in cui altri esseri umani muoiono di fame, restano analfabeti, mancano di lavoro. Voi difenderete la vita in ogni momento del suo sviluppo terreno, vi sforzerete con ogni vostra energia di rendere questa terra sempre più abitabile per tutti.
Cari giovani del secolo che inizia, dicendo "sì" a Cristo, voi dite "sì" ad ogni vostro più nobile ideale. Non abbiate paura di affidarvi a Lui. Egli vi guiderà, vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e in ogni situazione."

 

 

"Giovani! Il papa si sente immensamente felice in vostra compagnia."

 

 

"Nessun male compiuto con buona intenzione può essere scusato."

 

 

"Ai giovani: spendete bene la vita, è un tesoro unico."

 

 

"Non abbiate paura del futuro perché il futuro siete voi!"

 

 

"Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro."

 

 

"Vi ho cercato e voi siete venuti a me. E per questo vi ringrazio."

 

 

"Alzatevi, andiamo!
"Quando giunse la "sua ora", Gesù disse a coloro che erano con Lui nell’orto del Getsemani, Pietro, Giacomo e Giovanni, i discepoli particolarmente amati: "Alzatevi, andiamo!". Non era Lui solo a dover "andare" verso l’adempimento della volontà del Padre, ma anch’essi con Lui.
Anche se queste parole significano un tempo di prova, un grande sforzo e una croce dolorosa, non dobbiamo farci prendere dalla paura. Sono parole che portano con sé anche quella gioia e quella pace che sono frutto della fede. In un’altra circostanza, agli stessi tre discepoli Gesù precisò l’invito così: "Alzatevi e non temete!". L’amore di Dio non ci carica di pesi che non siamo in grado di portare, né ci pone esigenze a cui non sia possibile far fronte. Mentre chiede. Egli offre l’aiuto necessario.
Parlo di questo da un luogo in cui mi ha condotto l’amore di Cristo Salvatore, chiedendomi di uscire dalla mia terra per portare frutto altrove con la sua grazia, un frutto destinato a rimanere. Facendo eco alle parole del nostro Maestro e Signore, ripeto perciò anch’io a ciascuno di voi: "Alzatevi, andiamo!". Andiamo fidandoci di Cristo. Sarà Lui ad accompagnarci nel cammino, fino alla meta
che Lui solo conosce.""

 

 

"Sono  un viandante sullo stretto marciapiede della terra, e non distolgo il  pensiero dal Tuo volto che il mondo non mi svela."

 

GRAZIE GRAZIE E ANCORA GRAZIE!!!!!!!!!!!